di Rocco Cassandri – Roma (Italia) e Martino Laurenzi – New Jersey (USA)

”Alle 17:00 del 1° marzo 1861 prese il via l’HMS Hannibal (Fig. 1) e con lo squadrone in compagnia, salpò con vento leggero favorevole per Malta ……….

Ero stato nove mesi all’ancora nel Golfo (di Napoli) e avevo assistito all’inizio e alla fine di una delle rivoluzioni più sorprendenti dei giorni nostri. Per quanto dipendesse dalla volontà dichiarata della Nazione
l’unità della penisola era stata compiuta e la presenza di navi da guerra straniere per la protezione dei loro sudditi non era più necessaria.

Il Piemonte, paese di per sé piccolo, ma per l’eccellenza delle sue istituzioni e per il costante sviluppo delle sue risorse interne, forti e rispettate all’estero, aveva ormai giustamente assunto le responsabilità di governo. Speriamo che continui a esercitare moderazione e giustizia nel difficile compito di conciliare le rivalità provinciali e di placare l’antagonismo delle parti ostili! Un potente regno italiano, contenente ventidue milioni di
abitanti, potrebbe allora essere stabilito e prendere il suo posto nella storia tra le grandi nazioni d’Europa “.

Queste sono le parole che Sir Rodney Mundy, Contrammiraglio della Royal Navy, secondo in comando della flotta britannica del Mediterraneo, inserì nel suo diario il 1° marzo 1861.

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