by Thomas Mathà

Ogni collezionista ha un sogno o, meglio, anche più di uno

Uno dei miei si è realizzato quando ho avuto finalmente tra le mani la splendida “Mulready” con destinazione Roma, Stato Pontificio. Chi colleziona e studia la storia postale dello Stato Pontificio prova un particolare piacere nel possedere una ”gemma” della filatelia mondiale indirizzata a Roma. La busta “Mulready” è il primo intero postale prepagato al mondo, che vide la luce contemporaneamente al primo francobollo postale il 6 maggio 1840.

E qui va subito segnalato che questo primato spetterebbe in verità all’Italia, perché ben 21 anni prima, nel 1819, fu il Regno di Sardegna ad emettere, per la prima volta nella storia, una carta filigranata con impresso un bollo valore per la spedizione di comunicazioni per via postale: i famosi “Cavallini”. Anche se tecnicamente non è la stessa cosa, vogliamo però pensare che gli Inglesi abbiano capito l’utilità di questa iniziativa e l’abbiano semplicemente sviluppata e migliorata. Cavallini e Mulready hanno una cosa in comune: furono imprese non capite dal pubblico ed ebbero una vita breve. Ed entrambe furono con il tempo coronate da un incredibile successo, anche se erano troppo in anticipo sui tempi.