di Martino Laurenzi

Pochi luoghi al mondo possono vantare un passato ricco come il sud Italia. In particolare la Sicilia, crocevia del Mediterraneo, è stata la patria di molte popolazioni, cadendo sotto diverse dominazioni, tra cui, in ordine cronologico, fenicia, cartaginese, greca, romana, vandala, ostrogota, bizantina, araba, normanna, del Sacro Romano Impero, angioina, aragonese, savoiarda, asburgica, austriaca, borbonica e infine italiana.

Non è difficile capire perché lo studio della storia di questa terra sia tra i più impegnativi e scoraggianti. In questo momento è opportuno rassicurare (o mettere in guardia, a seconda dei punti di vista) il lettore sullo scopo di questo breve articolo, che si concentrerà solo sul periodo della dominazione borbonica, durato un po’ più di 100 anni.

Lungi dall’affrontare le complesse questioni della storia ufficiale, quella che si legge nei libri di storia, occorre un approccio alternativo, per così dire, per illustrare alcuni dei problemi non solo di forma, ma anche personali che riguardano la vita dei membri dei tribunali della Gran Bretagna e del Regno delle Due Sicilie portando a prova le lettere indirizzate ai membri della famiglia reale siciliana. Lo storico dovrà perdonare l’approccio in chiave superficiale, mentre il filatelista dovrà sopportare una mancata dissertazione erudita di stampe, filigrane o varietà di colori. Lo storico delle poste tuttavia potrebbe – si spera – trovare interesse ad un’esposizione insolita della vita quotidiana di re, regine, principi e principesse, scoprendo di prima mano le vere amicizie e le gelosie, gli intrighi, le gioie e i dolori della corte, la regalità, i matrimoni, i funerali reali.

Essendo egli stesso un modesto studente di storia postale, l’autore è sempre stato affascinato dalle intuizioni che possono essere apportate all’interpretazione della “grande” storia attraverso i commenti quotidiani che possono essere raccolti dalla corrispondenza quotidiana della piccola gente. Qui gli scrittori non sono certamente persone piccole, ma parlano spesso di eventi della vita quotidiana, motivo per cui questo materiale è interessante al punto di voler condividerlo.