di Federico Borromeo d’Adda

Trattando delle campagne militari, viene a mente il celebre aforisma di Paul Valéry: “La guerre c’est le massacre de gens qui ne se connaissent pas au profit de gens qui se connaissent et ne se massacrent pas”.

Nei convulsi anni dell’epoca napoleonica, il Tirolo, che allora comprendeva anche il Trentino e che formava da tempo immemorabile un’unicità territoriale, vide per la prima volta, il suo territorio occupato, diviso e frazionato, come conseguenza di campagne militari, che gli abitanti furono costretti a subire. Le diverse invasioni francesi, con conseguenti passaggi di
truppe e carriaggi, inevitabilmente comportarono l’arrivo di truppe degli Austriaci e dei loro alleati, come nel caso delle armate del generale russo Suvorov nel 1799.

Per le armate francesi, già in Italia con alterne fortune fin dal 1792, dopo l’invasione del Piemonte furono nefaste le campagne militari del 1795. Truppe francesi erano quindi già presenti in Italia, quando Napoleone, tre giorni dopo le sue nozze con Joséphine Rose Tascher de la Pagerie, celebrate il 3 marzo 1796, ottiene il comando dell’esercito d’Italia. Inizia così un periodo di eventi drammatici che si susseguono senza sosta, almeno fino alla fine dell’anno 1813.