di Thomas Mathà

Scopo di questo studio è presentare lo sviluppo degli scambi postali tra l’Austria ed il Lombardo Veneto col regno delle Due Sicilie (Napoli e Palermo) dal congresso di Vienna all’introduzione dei francobolli austriaci (1° giugno 1850).

Dopo l’occupazione Napoleonica e la reggenza di Gioacchino Murat (1808-1815) nell’ottobre 1815 i Borbone tornarono al potere e re Ferdinando IV fece ritorno alla corte di Napoli. Come stabilito dal congresso di Vienna, il regno di Napoli venne unificato a quello di Sicilia con la legge del 22 novembre 1816 e denominato regno delle Due Sicilie.

Ferdinando divenne il nuovo sovrano e prese nome di Ferdinando I delle Due Sicilie. Il regno comprendeva “i domini al di qua del faro di Messina” con capitale Napoli e le regioni degli Abruzzi, Molise, Puglia, Campania e Calabria e quelli “al di là del faro”, in altre parole la Sicilia con capitale Palermo.

La capitale ufficiale di questa unione era Palermo, ma il vero centro del potere economico e politico era Napoli, a quel tempo una delle più importanti città d’Europa, col suo porto in posizione dominante al centro del mar Mediterraneo.

La politica conservatrice di re Ferdinando non era gradita dalla nobiltà, dai mercanti e dagli intellettuali, e presto iniziò una reazione anti borbonica in Sicilia.